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La “mappa” dell’Educazione
Civica in Europa
L’Analisi della situazione
Il progetto “Charta nostra” è partito dalla mappatura dell’insegnamento dell’Educazione Civica (EC) nella scuola secondaria di primo grado dei quattro paesi partner del progetto: Grecia, Italia, Spagna, Slovenia.
Si sono individuati quattro insegnanti per paese, per un totale di sedici insegnanti di educazione civica o di educazione alla cittadinanza europea.
E’ stato elaborato un questionario che tenesse conto di aspetti sia quantitativi sia qualitativi dell’insegnamento dell’Educazione Civica nei diversi paesi.
L’analisi delle risposte del campione selezionato ha evidenziato la seguente situazione:- l’insegnamento dell’Educazione Civica avviene per lo più nel corso del terzo anno della scuola secondaria di primo grado;
- in genere non viene adottato uno specifico libro di testo per l’insegnamento dell’EC. In Italia, Spagna e Slovenia l’insegnamento viene fatto sulla base di materiali contenuti nei libri di testo di storia, geografia, scienze, ecc. ;
- l’unica eccezione è rappresentata dalla Grecia, dove c’è uno specifico libro di testo prescritto dal Ministero dell’Educazione.
Educazione civica senza autonomia
L’Italia, Spagna e Slovenia sono caratterizzati, non solo dall’assenza di un specifico testo di educazione civica, ma anche dall’assenza di una materia autonoma, che invece viene insegnata all’interno di altre lezioni curriculari come storia, italiano, geografia, scienze.
L’insegnamento dell’educazione civica come materia separata esiste solo in Grecia.
Il totale delle ore di insegnamento settimanale di educazione civica è ridotto al minimo: da una media di una a un massimo di due ore alla settimana.
In tutti i paesi analizzati, l’insegnamento avviene con supporti che vanno, oltre il libro di testo, attraverso l’uso di materiale informativo ed illustrativo di giornali, riviste e internet.
Nel caso della Spagna esiste una speciale attività (Public audience) nel municipio durante la quale gli studenti discutono di problemi di educazione civica.
Dialogo ed interesse
L’assenza di precisi “libri di testo” apre la possibilità di utilizzare materiali diversi, documenti e giornali, e sviluppare un dialogo tra gli studenti che viene molto apprezzato.
I libri usati dagli insegnanti sono pubblicazioni degli anni 2004, 2005, 2006. Comprendono argomenti riguardanti gli sviluppi recenti dei temi Europei, quali il rapporto tra l’individuo e lo stato, i diritti umani, il dialogo interculturale, i mezzi di comunicazione di massa e l’ecologia.
Il 93,75% degli studenti hanno un atteggiamento positivo nei confronti dell’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza/civica.
Il livello di partecipazione durante le ore di lezione risulta generalmente molto alto (91,25%).
I contenuti dei testi e documenti usati per l’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza/civica risultano soddisfacenti (75%) nella rappresentazione della realtà nazionale a livello europeo.
Il campione di insegnanti italiano, spagnolo e greco non ha evidenziato particolari lacune nei contenuti espressi dai libri usati per le lezioni. Il campione di insegnanti sloveno invece ha rilevato un’assenza di materiali relativi ai diritti umani, le minoranze e i modi di combattere la xenofobia.
Conclusioni
L’analisi dei risultati evidenzia che gli studenti sono interessati agli argomenti di educazione alla cittadinanza e partecipano attivamente alle lezioni.
I temi riguardanti l’Unione Europea sembrano costituire parte integrante dei contenuti generali insegnati nelle scuola. La nota espressa dagli insegnanti sloveni riguardante la mancata presentazione nei libri di testo di temi riguardanti il dialogo interculturale, la discriminazione e la xenofobia, deve suonare come un ‘campanello d’allarme’, che necessita di particolare attenzione e di risposte concrete.
L’iniziativa -adottata sistematicamente nel sistema educativo spagnolo- di portare le lezioni di educazione civica nel Municipio (luogo dove si amministra la res publica) deve essere considerato come un approccio importante e concreto all’insegnamento/apprendimento dell’educazione alla cittadinanza da diffondere anche agli altri paesi. |
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Il presente progetto è finanziato con il sostegno della
commissione Europea. L’autore è il solo responsabile
di questa pubblicazione e la Commissione declina
qualsiasi responsabilità sull’uso che potrà essere
fatto delle informazioni in essa contenute.
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